Vincenzo Parisi è un fotografo documentarista socio-ambientale italiano, il cui lavoro indaga le trasformazioni territoriali, economiche e ambientali. Ha collaborato a stretto contatto con l’associazione “7mml” di Brescia, contribuendo a documentari, libri, riviste e mostre che mettono in luce le problematiche ambientali. Nel 2020, il documentario “Aq*a”, prodotto con l’associazione, ha debuttato su Prime Video. Il suo primo lavoro individuale, “Down on the Short Road Near the Causeway”, ha ottenuto numerosi premi internazionali nel 2022, così come il suo progetto successivo, “On the Edge of Water’s Blues”, nel 2023. Tra i vari riconoscimenti, è stato premiato all’Israel International Photography Festival, all’Helsinki Photo Festival e ha vinto il Primo Premio agli International Photography Awards. Le sue opere sono state esposte in Italia, a Parigi, Glasgow, Tel Aviv e Helsinki.
The Red Butterfly of Yesterday’s Fairy Tales
In Albania il boom economico si affaccia sul mare. Negli ultimi anni, centinaia di nuovi hotel, beach club e complessi residenziali sono apparsi lungo le rive dell’Adriatico e dello Ionio. Città un tempo dedite alla pesca o all’agricoltura vivono oggi di edilizia e turismo. Il ritmo dello sviluppo è costante e implacabile. Il governo promuove il turismo come principale motore di crescita del Paese. I numeri lo confermano: milioni di visitatori stranieri ogni estate, aumenti a due cifre del PIL, investimenti provenienti da Italia, Turchia e Paesi del Golfo. Ma il paesaggio racconta una storia più complessa. La crescita è rapida, diseguale e profondamente visibile. Oasi di lusso per turisti, costruite in un Paese ancora ancorato alle proprie tradizioni e rituali, convivono fianco a fianco con indigenza e privazione. Resort privati sorgono accanto a case di famiglia e a piccole spiagge pubbliche in degrado, mentre estetiche importate sostituiscono l’architettura locale. Ogni stagione porta con sé un nuovo strato di modernità, mentre il costo sociale e ambientale resta incerto. Il risultato è un’atmosfera al tempo stesso ottimista e disorientante, quasi grottesca: un Paese che corre in avanti senza sosta, imparando a sembrare ricco prima di diventarlo, in un sogno accessibile, se te lo puoi permettere. L’Albania non sta cedendo sotto il peso della sua crescita: si slancia forta in piedi, quasi volando, ma troppo in fretta. La domanda è per quanto riuscirà a mantenere questo ritmo, e cosa resterà quando l’estate finirà