yoEva | storie di donne senza. In America Latina il fenomeno del femicidio e della violenza contro le donne è allo stesso tempo un problema sociale e una negazione di fatti e azioni. Le cronache locali riportano episodi di violenza che rappresentano solo una piccolissima parte degli avvenimenti violenti che si verificano all’interno di contesti domestici. È un fenomeno, quello del femicidio, conseguenza di un retaggio culturale legato alle aree rurali o alle comunità originarie, dove il “marito è il diretto responsabile della propria moglie”. Per dare un’indicazione, nel 2014 in Argentina, sono stati registrati più di 10mila casi di violenza domestica nei confronti di donne, 227 dei quali sono state morti dovute alle percosse subite.
yoEva | Storie di donne senza, cominciato nel 2015, è un progetto di fotografia documentaria indipendente; pensato per esser sviluppato nell’arco di alcuni anni anche per verificare l’evoluzione del fenomeno del femicidio in LatinoAmerica, gli sviluppi della società, l’eventuale crescita di coscienza, delle politiche di sviluppo e/o giuridiche specifiche. Il progetto raccoglie e racconta le testimonianze di donne coinvolte in atti di femminicidio per diventare uno strumento di informazione e divulgazione sul tema, con la speranza di esser una goccia nel fiume del cambiamento in merito agli atti di violenza nei confronti delle donne.
Gabriele Orlini. Fotogiornalista, viaggiatore per professione, scrittore, fotografo documentarista per una necessità incurabile dell’anima. Fermo sostenitore del viaggio come mezzo insostituibile di conoscenza, usa l’arte del racconto visuale per descrivere le lotte e le contraddizioni del mondo. Con la precisione metodologica del fotoreporter e la visione del narratore si dedica a quelle storie che sembrano voler rimanere nascoste.
Nato a Trieste (Italy) ha per molto tempo vissuto a Milano e in molte altre città in tutto il mondo. Come fotoreporter freelance, collabora con diverse redazioni nazionali e internazionali, ha vinto numerosi premi internazionali e ha lavorato con NGO, Fondazioni, in assignment in molti paese tra i quali: Camerun, RD Congo, Tanzania, Mozambico, Angola, Zambia, India, Bangladesh, Filippine, Indonesia, Malaysia, Argentina, Venezuela, Territori Palestinesi Occupati, Iraq, Kurdistan, Siria ecc.
Quando possibile, preferisce immergersi in storie con progetti a medio e lungo termine. Insegnante per vocazione, ama fare seminari per aiutare le persone a riconoscere e sviluppare la propria capacità narrativa. Crede ancora che la fotografia deve arrivare prima del nome del suo autore, per il rispetto delle storie che porta con se.