Kochan è un nome. Quello del protagonista di un vecchio romanzo giapponese. Un diario di viaggio che accompagna il lettore alla scoperta dell’identità e del corpo del protagonista. Kochan è anche il nome del progetto fotografico che ho iniziato nel 2016 quando ho scoperto che la New York Public Library aveva messo online una buona parte dei suoi documenti d’archivio. Il recupero e il riutilizzo di materiali sono i punti di partenza della mia ricerca e produzione artistica. Il lavoro che realizzo con i materiali d’archivio mi permette di creare nuovi universi e di raccontare, ogni volta, nuove storie, oltre ad essere un vero e proprio viaggio nell’immagine fotografica. Ho trascorso giorni interi tra carte geografiche, manoscritti e lettere. Ma è dalle mappe che sono stata attratta e, accompagnata dai loro segni e dalle loro tracce, ho deciso di affiancarle ad una serie di autoscatti. In questo progetto anche io, come Kochan, ho cercato di immaginare il viaggio che ognuno di noi compie per affermare se stesso considerando il corpo come fosse un territorio da esplorare. Non è stato un percorso semplice, poiché il rapporto con il proprio corpo è complesso ed il viaggio che compiamo non è mai scontato.
Alessandra Calò (Italia, 1977) vive e lavora a Reggio Emilia. Fotografa freelance e artista, si dedica a quest’ultima con passione e curiosità, sperimentando nuovi linguaggi e utilizzando tecniche di riappropriazione per reinterpretare eventi, che costituiscono il tessuto dei nostri ricordi.
Ha sviluppato la sua passione per l’arte in modo indipendente, iniziando con un focus sulla fotografia, e successivamente dedicandosi alla sperimentazione tecniche antiche di stampa su materiali diversi, o creazione di vere e proprie installazioni. Dominanti nel suo lavoro sono doppie esposizioni e sovrapposizioni di strati, un linguaggio che intende suggerire emozioni senza il bisogno di troppe parole.
Le sue opere sono esposte in gallerie d’arte contemporanea e festival fotografici italiani ed esteri.
Alcune delle sue opere sono pubblicate su riviste di interior design o di settore (Marie Claire Maison, Abitare, Elle Decoration UK, Left, Vogue, L’Espresso, Style Magazine,Tabloid, Collezione da Tiffany).