Marocco. Affacciato in parte sull’Oceano Atlantico ed in parte sul Mediterraneo, proprio da questo versante, il Marocco ha emanato il suo influsso sulla cultura mediterranea nel corso dei secoli attraverso l’Andalusia, ponte sull’Europa per il paese africano. Varco d’ingresso, ma anche d’uscita, di quel Mediterraneo che nello Stretto di Gibilterra vede il proprio limite geografico e culturale ad ovest. Ed è proprio nel Paese più occidentale del Maghreb che ho incontrato il fascino dei volti di un’etnia, quella berbera, da sempre refrattaria a confini geografici e vincoli politici; è lì che ho conosciuto il magnetismo contraddittorio e paradossale del deserto, un luogo in cui il silenzio ed il nulla diventano contenitore del tutto e di ogni emozione insita nell’animo umano. Da tutto questo, e molto altro ancora, è nato il mio interesse per un Paese che ha conosciuto splendore e rovina, in una parabola applicabile, in epoche diverse ma con dinamiche simili, a tutti i popoli del pianeta, di ogni latitudine.
Marco Menduni. Diverse le esperienze espositive, tra le quali, nel 2008, quella presso il Museo Memoriale della Libertà, in Bologna, con il lavoro “Tibet, natura e spiritualità”, il cui evento è patrocinato sia dal Comune che dalla Regione del capoluogo Emiliano. Nel 2012 espone presso la Sala Carlo V del Maschio Angioino con un reportage fotografico che tratta le dinamiche di inserimento dei migranti nel tessuto sociale della sua città natale, attraverso la toccante e singolare storia di Amir, originario del Ghana, e della sua famiglia.
Il lavoro viene premiato dalla scuola di cinema e fotografia di Napoli, la Pigrecoemme, ed il testo del reportage viene trasformato in un fumetto realizzato dall’accademia di Belle Arti di Bologna. Nel febbraio 2015 alcune sue immagini vengono pubblicate nel libro “Gli dei e gli eroi della Campania antica”, autore I. Sarcone, editore Laco Napoli. Nell’aprile 2017 tiene una personale presso il PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) con un lavoro dal titolo Namibia., viaggio nella memoria primordiale.