Patrice Terraz è un fotografo freelance. Vive e lavora a Marsiglia, che continua a fotografare. Le sue immagini sono distribuite dall’agenzia Divergence. Da tempo documenta l’ambiente marittimo e portuale attraverso la serie sui marinai abbandonati intitolata “Welcome on Board”. Dal 2014 porta avanti una lunga serie di documentari fotografici sui giovani in Francia. Nel 2017, una commissione del Centre National des Arts Plastiques dirige il suo lavoro verso i giovani francesi che vivono nei territori d’oltremare. Ha così fotografato la vita quotidiana dei giovani oltremare in Nuova Caledonia, Guyana e Saint Pierre e Miquelon. Il suo lavoro è stato oggetto di numerose pubblicazioni sulla stampa, in particolare Le Monde, l’Obs, La Vie, Phosphore e la rivista 6Mois. Ha esposto in numerosi festival, musei e gallerie a Parigi, Marsiglia, Sète, Arles, Perpignan, Cannes, Niort, Vannes, Palermo, Bari, Beirut, Newcastle, Londra, Zurigo, Barcellona, New York…
CANEBIERE. Concentrato di Marsiglia. Passaggio obbligato. Formicolio incessante. Emblema internazionale. Zona rally. Fiume umano che scorre al delta del Porto Vecchio… l’immagine più bella sarà sempre quella di André Suarés, la Canebière come il sesso marsigliese, come scrisse nel suo libro, Marsiho nel 1929: “È sdraiata su la sua schiena: le sue due cosce sono sollevate, i suoi piedi forte e solido sulla terra. Sul ginocchio destro, gli Accoules; Notre-Dame-de-la-Garde, a sinistra; e il sesso di questa potente Circe, lunga e del più fiero disegno, si apre per il Porto Vecchio». Fotografie scattate tra il 2012 e il 2018. “la Canebière” è anche libro, Smallpaper N°13, pubblicato da Photopaper edizioni nel 2019.