La pratica di Giacomo Infantino parte da un profondo legame con il territorio in cui vive che lo porta a focalizzare la sua attenzione su diversi luoghi di confine e periferici del nord Italia e del centro Europa. Attraverso la fotografia e il video compie operazioni sul paesaggio intento a creare nuove forme di letture interiori e personali sulla percezione del paesaggio stesso con l’obiettivo di trasformarle in una narrazione partecipata in grado di esternare alcuni aspetti della contemporaneità legati al senso di vita. Utilizzando più linguaggi, come l’installazione site specific sul territorio, spesso costituita da sorgenti luminose, schermi, materiali effimeri, ma anche video e cinema, si propone di sensibilizzare l’educazione alla conservazione e alla ricerca di un paesaggio che stiamo perdendo. Nato a Varese nel 1993, si è laureato in Nuove Tecnologie dell’Arte – Arte e Media – presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, con una tesi sulle commissioni pubbliche in Italia. Successivamente prosegue, nella stessa istituzione, il Master in Fotografia e Arti Visive che lo porterà a trasferirsi all’estero per completare i suoi studi presso la Hochschule Für Grafik Und Buchkunst di Lipsia, in Germania. Dal 2020 collabora con ZONE Magazine e attualmente lavora per Phroom Magazine.
_bacco_._4real. Il lavoro riflette sulla storia personale di un giovane ragazzo di provincia, classe 2007, appartenente alla cosiddetta generazione Z. La sua casa è collocata tra le campagne rurali poste a piedi delle montagne che abbracciano il Lago Maggiore del Nord Italia: un contesto dove la marginalizzazione geografica e sociale è oggi ancora permeata nelle persone che vivono in questo luogo, specialmente se si è così+ giovani.