Luisa Fabriziani. Nata a Milano nel 1971, sono sempre stata affascinata dal potere delle immagini. Dopo anni di visioni di film senza audio, convinta che distraesse dall’essenziale, e di frequentazione di mostre fotografiche ho deciso di prendere in mano la vecchia Pentax Spotmatic di mio padre… con risultati raramente soddisfacenti. Il punto di svolta è stata la frequentazione dei corsi di Fotografia Analogica della Scuola di Arte e dei Mestieri del Comune di Roma, cui sempre sarò grata. Non disdegno il digitale.
Passaggio Ponte – Riscoprire la Lentezza. Affrontare lunghi viaggi in mare: una necessità ineludibile per chi vive su un’isola remota priva di aeroporto come ho fatto io per un periodo della mia vita che successivamente diventa una scelta ben precisa. Dare spazio alla lentezza, prolungare l’attesa, imparare a mettere da parte la necessità non sempre necessaria di limitare tempi morti, godersi il viaggio anche se lungo: guardarsi intorno, pensare, far fronte alle proprie inquietudini, non fare nulla, svuotare la mente, guardare il mare. A questa scelta è conseguita quella relativa al mezzo utilizzato: la pellicola si è imposta come lo specifico fotografico più coerente. Scattare, sviluppare e stampare in camera oscura è un processo lento, pieno di liquidi, pazienti attese, tempi ben determinati eppure stranamente alterati dall’irrequietezza o dalla concentrazione, capace di dare di per sé un grande piacere.
Ha partecipato all’edizione 2019