Claudia del Giudice. Artista fotografa intimista e curatrice, nata a Napoli dove vive e lavora.Si laurea in Scienze economico-marittimecon una tesi in marketing. Ha proseguito il suo percorso come fotografa di eventi d’arte, sportivi, socio-culturali, maitralasciando la sua ricerca artistica fatta di dettagli di quotidiana umanità e sfondi che evocano l’eternità. Da sempre orientata verso il sociale e l’ascolto nell’arte, i suoi scatti, metafora di un continuo viaggio interiore, rappresentano un invito a fermare lo sguardo, a porsi in ascolto del silenzio, di sé stessi e degli altri, per esplorarela quotidianità e andare oltre, cercando di superare i limiti spazio-temporali della propria esperienza umana. Studia Arte e Teologia alla PFTIM di Napoli con la quale ha in corso collaborazioni fotografiche. Ha all’attivo pubblicazioni su riviste d’arte contemporanea, libri e cataloghi. Dal 2005 ad oggi ha realizzato diversi reportage fotografici e ha esposto in alcune personali e in numerose collettive nazionali ed internazionali.
Alcuni di noi. Progetto-reportage volto a indagare l’animo dei soggetti spesso considerati ai limiti del sociale; un auspicio di una continua comprensione tra i popoli e integrazione fra di essi. É un appello asentire la realtà, a viverla pienamente senza abbandonarsi all’indifferenza, a non fermarsi neppure davanti a quel senso di sgomento che talvolta la complessità suscita in noi.Creare corridoi umanitari, facilitare la mobilità delle persone in termini di politica migratoria è un modo di abitare la terra all’insegna della cura, della speranza, del riconoscimento del valore di ogni vita e della dignità di ogni persona, della possibilità di vivere le nostre identità culturali insieme, non nella contrapposizione ma nella relazione che diventa motivo di arricchimento reciproco.Pensare ai confini come porosi, da attraversare, è riconoscere la coesistenza di sistemi valoriali diversi in un contesto, quello del Mediterraneo, considerato da sempre la culla dellanostra civiltà.