Maurizio Schächter Conte. Esordisce pubblicamente nel 2015 vincendo il concorso fotografico “Napoli all’alba del Novecento”; nel 2016 con la personale “Molteplici Orizzonti” inaugura compiutamente il suo percorso artistico; nel 2019 vince il “Rospigliosi Art Prize”; nel 2021 la rivista web Arte&Società pubblica un’intervista, una riflessione sulla sua ricerca poetica e dodici sue opere, e l’opera “Tempo sospeso” è scelta per la copertina del catalogo della collettiva “2021 Dialoghi sulla Contemporaneità” presso il Museo Crocetti di Roma; nel 2022 sono pubblicati due saggi fotografici di 30 scatti nei volumi “Transitional Landscapes” e “Piano Paesaggistico Regionale”. Sue opere sono acquisite in collezioni private e nelle collezioni permanenti del MACA di Acri (CS) e del MAC di Teora (AV), e dal 2017 pubblicate in numerosi annuari nazionali d’arte. Dal 2020 è docente presso il DiARC dell’Università Federico II di Napoli con il corso “Lo sguardo dell’architetto. Fotografia e progetto”.
Mergellina-Naples. Mergellina è il quartiere che ho vissuto per circa trent’anni dalla metà degli anni ’50, che ho visto lentamente modernizzarsi attraverso il prolungamento del molo per l’approdo delle imbarcazioni più grandi, la costruzione degli imbarcaderi degli aliscafi, il moltiplicarsi dei pontili per gli ormeggi delle barche da diporto. Nonostante questo processo inarrestabile ha mantenuto nel tempo funzioni legate all’antico porticciolo e alla spiaggia dei pescatori. Un mondo che sopravvive a margine della città e nel quale si muovono attività e famiglie ad esse dedicate, dal noleggio dei posti-barca alle pescherie lungo la strada, dai pescatori che salpano ogni notte per raccogliere con le reti il pesce da rivendere all’alba in esposizioni temporanee alla manutenzione stagionale dei pontili in legno, dal rimessaggio alla manutenzione e riparazione delle barche. Un microcosmo nel quale si conoscono tutti, che mi riporta bambino alla scoperta del mare e nel quale mi sento sempre a casa.