Patricia Escriche nasce a Ibiza nel 1983. Dopo aver conseguito una laurea in giurisprudenza a Barcellona, nel 2006, si trasferisce Berlino dove inizia a dedicarsi interamente alla fotografia. Nel 2013 espone per la prima volta e pubblica il suo primo libro d’artista, “Desvelos”. Da allora partecipa attivamente a numerosi workshops, seminari e mostre a Berlin e all’estero. Nel 2016 viene selezionata come artista in residenza alla CACP Villa Pérochon a Niort, in Francia, dove elabora una nuova poetica e compone la serie “Lusignan”. La sua ultima mostra si è tenuta lo scorso settembre per la prima volta a Ibiza, la sua terra natale. Vive e lavora a Berlino come fotografa freelance.
LIEVITÀ. Riconosco di essere attratta dal mistero e che non voglio rivelare tutte le mie scoperte. Ma lascio indizi. In modo che chiunque, se se la sente, sia almeno in grado di arrivare al punto in cui sono arrivata io. Le mie fotografie generano domande, a cui non sempre ho una risposta. Mi piace l’inquietudine derivata dalla sete di conoscenza quando ci avviciniamo a qualcosa ma senza ancora poterlo vederlo… come quando arrampichi un muro, poco prima di vedere cosa c’è dall’altra parte. Ma lo percepisci. Senti il mormorio o il rumore. O il silenzio. E improvvisamente ti rendi conto che non sempre abbiamo bisogno dei nostri occhi per vedere. Nella mia serie “Lievità” presento un universo di luci e ombre che si intrecciano tra loro e allo stesso tempo con me. Una serie di immagini raccolte intuitivamente che compongono un cosmo strettamente legato all’isola in cui sono nata. Un luogo in cui la luce non sempre ci mostra ciò che cerchiamo e in cui le ombre non sono così scure quando le penetriamo. Un posto dove ti rendi conto che la paura non esiste. “Lievità” è un’isola colma di storie nella quale il mare, il cielo e i corpi nudi si riconoscono come a casa propria.
Ha partecipato all’edizione 2019