MIMMO JODICE. L’ENIGMA DELLA LUCE. 5 aprile – 4 novembre 2025. Castello di Udine – Musei Civici, Udine – Italia
La fotografia di Mimmo Jodice cattura la luce indagandone i misteri, riproduce visualmente il silenzio delle città e la profondità del tempo. Una fotografia d’autore, quella di Jodice, mai approdata da protagonista negli spazi culturali udinesi, a cui sarà dedicata, a partire dalla prossima primavera e fino al prossimo autunno, una mostra inedita, nel luogo della cultura per eccellenza dell’indagine artistica udinese. Con “Mimmo Jodice. L’enigma della luce”, rappresenta un’opportunità per esplorare la fotografia di Jodice come strumento artistico che supera i limiti del visibile. “Mimmo Jodice. L’enigma della luce” celebra la pratica fotografica sensibile e innovativa del maestro napoletano aprendo le porte del Castello, attraverso il profondo impatto del suo bianco e nero, a un’esposizione innovativa per l’offerta culturale udinese, un’esperienza artistica a metà tra la meticolosità della scienza applicata all’arte e la brillantezza e profondità dell’intuizione artistica.

Nato a Napoli nel 1934, Mimmo Jodice è uno dei protagonisti più significativi della fotografia italiana e internazionale. La sua carriera, segnata da una continua ricerca artistica e da una profonda riflessione sociale, lo ha portato dalle sperimentazioni concettuali degli anni Sessanta alla documentazione delle piaghe sociali, fino alle indagini più rarefatte sul patrimonio storico e artistico del Mediterraneo. “Mimmo Jodice. L’enigma della luce” offre ai visitatori un percorso nuovo grazie a 140 opere del fotografo, realizzate tra il 1964 e il 2015, provenienti dalle collezioni dello Studio Jodice e dai Musei Vaticani. Caratterizzate da un uso raffinato del bianco e nero, le opere esplorano il rapporto tra realtà e visione, tra presenza e assenza, trasformando la fotografia in uno strumento di indagine esistenziale. Il maestro napoletano ha ricercato durante tutto l’arco della sua carriera un equilibrio profondo tra il bianco e il nero, smembrando e ricomponendo le sue immagini per creare visioni astratte che sfidano la percezione visiva.
Quello di Jodice è un processo raffinato e intimo, che si arricchisce delle sue memorie personali in una città ricca e complessa come Napoli, fatta di luoghi, persone e memorie, della sua capacità di mostrarci la realtà osservata attraverso il filtro di un tempo immobile. Le immagini scelte catturano la città in un’atmosfera sospesa e silenziosa, dove l’assenza diventa il soggetto principale di scatti al limite del metafisico. Jodice fissa la città, trasformata in un enigma senza tempo, priva di riferimenti cronologici e spaziali.
Il passato del Mediterraneo e la Natura sono gli ambiti in cui Jodice indaga il patrimonio culturale e storico del Mare Nostrum, con immagini vibranti di una presenza inquietante che sfida il tempo. La sezione dedicata alla natura approfondirà il dialogo tra paesaggio naturale e costruito, mettendo in luce il contrasto tra la bellezza e la violenza degli oggetti quotidiani che sollevano interrogativi sulla nostra relazione con ciò che ci circonda.


