People. Nicoletta Cantore. Campano Edizioni – giugno 2022. Con saggi critici di Serena Caleca, Enea Chersicola, Dino Dringoli.
Enea Chersicola, Art Consultant. People e’ il primo capitolo di una trilogia realizzata da nicoletta cantore. Questo titolo va pensato,va compreso. L’autrice non sceglie un titolo italiano per questa serie: ma utilizzando il sostantito anglosassone, tende la mano alla radice latina “populus” , che e’ la forma raddoppiata della radice “ par” “pal”, che ha il senso di “ mettere insieme”. Curiosa la scelta inglese perche’ nella versione italiana il termine corrispondente sarebbe stato “ persone”, con un riferimento semantico alla maschera, che in questa maniera viene del tutto evitato.
Questo e’ un elemento significativo della poetica fotografica dell’autrice di origini friulane, che spogliando la fotografia di maschere e ornamenti, tenta di giungere ad una narrazione dell’uomo e del suo essere animale sociale che scavi nell’umanita’ al di la’ della rappresentazione. Lavoro dalla descrizione scontata, ma di realizzazione assai ardua in un contesto storico che , sempre piu’, fatica a scindere la rappresentazione dal reale. Guardando la questione con gli ochhi del filosofo emmanuel levinas, possiamo vedere come l’occidente sia malato di egologia, vittima di un tentativo di prevaricazione del soggetto sull’altro allo scopo di occultare ogni differenza, per giungere ad una definizione universale dell’essere. L’incontro faccia a faccia e’ il filosofo francese il fondamento sociale dell’etica.
Il contatto con un volto altro da noi che siamo chiamati ad afferrare per ricondurlo a noi stessi, al nostro mondo. Trovo che questo pensiero descriva descriva molto bene l’essere sociale della poetica di nicoletta cantore fotografa. Deve risultare ora una provocazione questa, perche’ nelle sue fotografie il volto compare di rado, la presenza umana e’ data da una identita’ che prescinde la presenza del volto. Questa assenza e’, a mio avviso, il cardine della sua ricerca. Come ci insegna platone, il desiderio e’ dettato da cio’ che mi viene celato e non da cio’ che e’ in mia disponibilita’. L’assenza del volto e’ il moltiplicatore del senso di incontro che lo spettatore e’ invitato a costruire, per questa via, ogni mettersi insieme ai personaggi di cantore sara’ una esperienza “ priva e privata”.
Nicoletta Cantore è nata a Udine nel 1959. Si occupa di linguaggio, scienze cognitive, neuro psicologia e comunicazione. Il suo percorso artistico inizia fin da adolescente con la pittura. Autodidatta sperimenta svariate tecniche fino alla scoperta dell’acquerello che trascina la sua ricerca artistica verso forme di espressione più astratte. Il viaggio, principale cifra della sua ricerca artistica, le fa scoprire la potenza espressiva della fotografia. Dal 2013 ad Hammameth, Tunisia, le prime collettive susseguitesi a Livorno, Firenze, Pisa, Berlino, Innsbruck, Barcellona, Miami, Roma, Atene, Londra, New York e Parigi. Nel 2015 la prima personale alla pinacoteca di Djerba e a seguire a Pisa al Palazzo Blu, ad Atene, a Roma, al Mittac di Torino, “People” a Roma in via margutta 90 sempre nel 2019. Del giugno 2022 il libro “People“. È membro dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna.

