Spot on. Martin Bogren. 24 novembre – 24 febbraio 2023. Spot Home Gallery, Napoli. Italia

Spot home gallery è lieta di presentare un focus su uno dei suoi artisti: il fotografo svedese Martin Bogren. La galleria espone una selezione di opere tratte dalle sue serie “Metropolia”, “Passengers”, “Hollow”, “August song” e “Italia”. In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro Metropolia, Editions Xavier Barral, ottobre 2022, è stato realizzato ed è in mostra anche un prezioso portfolio di “Metropolia” ad edizione limitata con 16 stampe nel formato speciale 58 x 75 cm.

Catturare l’intimità, esprimere la fragilità, mostrare l’impermanenza delle cose: l’universo visivo di Martin Bogren rivela l’illusione del mondo. Le sue immagini catturano sulla loro superficie una realtà che si dissolve, ma che l’arte del fotografo ha saputo cogliere in extremis, furtivamente. Martin Bogren sarà presente in galleria i giorni 24 – 25 – 26 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.30 per incontrare il pubblico e firmare copie di alcuni suoi libri, tra i quali l’ultimo “Metropolia”.

 

Martin Bogren. Fotografo svedese nato nel 1967, vive tra Malmö e Berlino. Negli anni ‘90 Martin Bogren sviluppa un approccio personale alla fotografia documentaria, seguendo musicisti e artisti svedesi sul palco, in tour e in studio. Il suo primo libro The Cardigans – Been It, pubblicato all’apice del successo del gruppo nel 1996, rivela il suo lavoro e lancia la sua carriera. Martin Bogren punta però ad andare oltre i lavori su commissione e il campo della musica: si concentra su un lavoro fotografico più personale trovando una sua scrittura originale. Martin Bogren “riesce a non sconvolgere il mondo entro cui si immerge, con educazione, sensibilità e attenzione, con rispetto, senza giudicare – trattenendo il respiro”. (Christian Caujolle)

Racconti intimi (Hollow, 2019, August Song, 2019), incontri di viaggio, (Metropolia, 2022, Passengers, 2021, Notes, 2008, Italia, 2016), la gioia delle prime scoperte (Ocean, 2008), o lo spleen adolescenziale (Lowlands, 2011, Tractors boys, 2013, Embraces, 2014): attraverso i suoi bianchi e neri sgranati e le sue immagini in scale di grigi, riesce a combinare un approccio documentario con una sensibile e poetica espressione della sua visione soggettiva.Vincitore di numerosi grants e premi, tra i quali il Coup de Cœur ai Rencontres d’Arles in Francia e lo Scanpix Photography Award in Svezia, il suo lavoro è riconosciuto a livello internazionale e fa parte di diverse collezioni prestigiose, tra cui il Fotografiska Museet (Stoccolma), l’Oregon Art Museum (Portland) e la Bibliothèque nationale de France. È autore di diversi libri molto apprezzati e pluripremiati, tra i quali Ocean, Italia, August Song, Hollow, Metropolia.