Biennale della Fotografia Femminile di Mantova. 8 marzo – 14 aprile 2024. Mantova – Italia.
La Biennale della Fotografia Femminile di Mantova (BFFmantova) aprirà i battenti l’8 marzo 2024 riconfermandosi come un appuntamento unico al mondo. La città lombarda si trasforma per più di un mese in una vetrina internazionale di artiste poco conosciute nel nostro Paese.

HERAT | AFGHANISTAN | 5/26/19 | Female inmates break their fast together with the food provided by the prison together in their rooms.
Il soggetto proposto nell’edizione 2024 è “Private” è aperto a tutti i linguaggi della fotografia e viene declinato in differenti accezioni. Può essere inteso come riferimento alla vita privata, al tema della privacy nella sua definizione di cosa è pubblico e cosa è privato, nel mondo fisico e nei social network. Si rapporta al concetto di censura, al mondo del web e della condivisione virtuale. Contempla la realtà della post-fotografia e della sorveglianza nello spazio pubblico attraverso le telecamere; così come la definizione di spazio pubblico/privato, tra reale e virtuale. E poi identifica il privato in contrapposizione al pubblico, sulla traccia della definizione di Privato “Che non è pubblico, in quanto è riservato a una sola persona o a una ristretta cerchia di persone” dell’Enciclopedia Treccani. Questo dà spunto alla visione/riflessione sulle carceri, sulla privazione di identità, sulla cultura e linguaggio, oltreché sulla gentrificazione e sulla scelta in autonomia del ritiro e dell’esclusione dalla società in comunità autogestite. Infine “Private” si rivolge anche al rapporto complesso con la natura e l’ecologia nell’indagine sulla privatizzazione dei servizi, dell’ambiente, delle fonti d’acqua e le ricadute nella crisi idrica ed energetica. Lo stesso termine nella lingua italiana al plurale femminile, identifica un senso di privazione, di sottrazione.

L’edizione 2024 propone queste mostre di fotografe italiane e internazionali: Daria Addabbo – Drought. No water in the Owens Valley (Italia), Luisa Dörr – Imilla (Brasile), Kiana Hayeri – Where prison is a kind of freedom (Afghanistan), Esther Hovers – False Positives (Paesi Bassi), Tamara Merino – Underland (Cile), Thandiwe Muriu – Camo (Kenya), Photos2 Solitary – Photo requests from solitary (Stati Uniti), Claudia Ruiz Gustafson – La ciudad en las nubes (Stati Uniti), Newsha Tavakolian – And They Laughed At Me (Iran) con il supporto di Photo Grant di Deloitte promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, Cammie Toloui – The Lusty Lady Series (Stati Uniti) e una selezione di foto di Lisetta Carmi in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi, Martini e Ronchetti (Genova). Inoltre numerose sono le altre iniziative tra cui un Circuito Off, le letture portfolio, i workshop, i laboratori didattici per bambini, le conferenze e le proiezioni dei sei docufilm Le Fotografe, serie ideata, scritta e diretta da Francesco G. Raganato. Molteplici i luoghi deputati all’ospitalità delle esposizioni e degli eventi tra cui: Palazzo Te Tinelli, Casa di Rigoletto, Casa del Mantegna, Galleria Disegno, Spazio Arrivabene2, Casa del Pittore.


