A cosa servono i gatti. Testi di Paolo Nori. Illustrazioni di Andrea Antinori. Terre di Mezzo Editore
Ci sono periodi in cui avresti voglia di comprare un’affettatrice, un prosciutto, sedici pacchi di pan carré e otto tubetti di maionese, tornare a casa, mangiare, andare a letto, svegliarti, mangiare, andare a letto.
E ti ritrovi il lunedì sera, sdraiato con una scarpa sì e una no, a guardare su youtube delle cose che proprio non ti interessano.
E in quei giorni ti viene spesso da chiederti: ma sta andando tutto bene o tutto male? Che cosa vuol dire incidere sulla realtà? E soprattutto: a cosa servono i gatti?
Tra solitudine e spaesamento (nella cucina di casa così come in vacanza ad Amsterdam), autoironia e tenerezza, un testo divertente e un po’ amaro sui momenti di “nulla” che tutti attraversiamo.
Andrea Antinori è nato a Recanati nel 1992 e vive a Bologna. Ha scritto e illustrato diversi libri, tra cui Un libro sulle balene (2016), La grande battaglia (2019, Best International Illustrated Book alla fiera del libro di Shanghai), Sulla vita dei lemuri (2020), pubblicati da Corraini. Illustra anche testi di altri autori, per esempio La zuppa dell’orco di Vincent Cuvellier (Biancoenero Edizioni 2017, Premio Andersen), Il paese degli elenchi di Cristina Bellemo (Topipittori 2021), Dalla favola al romanzo. La letteratura raccontata da Italo Calvino (Mondadori 2021).
Paolo Nori è nato a Parma nel 1963 e abita a Casalecchio di Reno. Ha pubblicato romanzi e saggi, i più recenti sono: I russi sono matti (Utet 2019), Bassotuba non c’è (Mondadori 2020, uscito per la prima volta con DeriveApprodi nel 1999), Che dispiacere (Salani 2020), Sanguina ancora (Mondadori 2021), finalista al premio Campiello 2021. Ha curato e tradotto opere di autori russi tra cui Puškin, Gogol’, Dostoevskij, Tolstoj, Turgenev, Chlebnikov, Charms, Bulgakov e Venedikt Erofeev.

