Autobiografica (con Ex voto). Paolo Ventura. fino al 20 gennaio 2022. VISIONAREA Art Space. Roma – Italia

Il fotografo, pittore, scenografo e costumista, Paolo Ventura, è in mostra a Roma con ventuno acrilici su carta che accompagnano l’autobiografia dell’artista, esposti per la prima volta al pubblico, insieme a undici foto del ciclo Ex Voto.

Lo spazio rinnovato della galleria d’arte dell’Auditorium della Conciliazione, accende i riflettori su uno sperimentatore di linguaggi la cui indagine negli anni è rimasta fedele nell’atmosfera e nei temi: la guerra e i soldati, il circo e la maschera, i paesaggi elettivi e il mare in cui nuotare, la città e la sua periferia, seguendo l’onda circolare di una memoria che costruisce linee narrative a due dimensioni.

Tra poesia e vita, come il progetto presentato in esclusiva e anteprima assoluta a Visionarea: un flusso narrante che trova le proprie radici private nel libro AUTOBIOGRAFIA DI UN IMPOSTORE (Johan & Levi), dove la vita dell’artista (narrata da Laura Leonelli) incarna un meccanismo calviniano di microepica del quotidiano a ritroso. In 21 opere uniche e d’impatto, scopriamo parenti vicini e lontani, luoghi aderenti e inerenti, situazioni di vita milanese e vacanze estive, doveri familiari e diritti adolescenziali, ricordi scivolosi ma vividi di una mente che attraversa il passato con una lente che ipnotizza la memoria, rendendola una cartolina dal futuro con le radici nel ventre del Novecento.

Da Ex Voto arrivano le altre 11 opere. Poche volte è stata narrata la guerra con tanta coscienza del dolore: perché qui non vediamo le azioni ma le conseguenze negli occhi, la ricaduta negli sguardi, come se ogni soldato si chiedesse dove inizia e finisce la banalità del male.

Classe 1968, Paolo Ventura è un costruttore di mondi, uno sperimentatore di linguaggi, un investigatore del sistema relazionale tra corpi e spazi, di cui inventa forme e regole che rendono unico, e fortemente riconoscibile, il proprio universo figurativo. Fotografo di moda a New York, poi sperimentatore di staged photography, inizia successivamente a creare una pelle pittorica per le sue piccole scenografie. E poi ancora nuove visioni e nuove opere.