Dada’, talento musicale con l’apostrofo. di Patrizia Varone
Occhi vispi, capelli a caschetto, viso luminoso. Gaia Eleonora Cipollaro in arte Dada’ ha nel dna il marchio di Partenope. I suoi brani, rigorosamente in lingua napoletana intrisa di elementi personali e amplificati da una ortografia che “non è mai certa ed uguale – come afferma -, riprendono modi di dire che racchiudono mondi”.
Lunedì 10 febbraio alle ore 16 nella Sala Comencini del Museo Artistico Politecnico, Musap, in piazza Trieste e Trento di Napoli, presentata dallo speaker radiofonico della Rai Silvio Martino, Dada’, talento musicale rivelato a XFactor nel 2022, ha raccontato le radici culturali delle sue scelte musicali. “La quotidianità vissuta nel centro storico della città di Partenope – spiega Dada’ – e i modi di dire che contengono ampi concetti irripetibili in italiano o in inglese, lingue utilizzate quando ho cominciato a scrivere brani, hanno preso il sopravvento. La lingua napoletana è più vera”.

Il nome d’arte prende spunto, certo, dal movimento artistico Dada di inizio novecento, assumendo però un apostrofo tipico del mondo della lingua napoletana. E poi l’ironia, che la cantautrice pone tra malinconia e divertimento, parte della ricchezza culturale di Napoli, diventa elemento che dal sottosuolo emotivo del capoluogo partenopeo, “si contamina con altri suoni e melodie – come racconta la cantautrice -, e diventa world music con suoni dalla prospettiva più vasta rispetto ad un genere incasellato in cui mi sentirei stretta”.
Dadà ha una formazione classica e conosce bene artisti che da altre parti del globo hanno adottato Napoli, incuriositi dalla sua tradizione armoniosa, per farsi attraversare dalla molteplicità della cultura partenopea e creare musicalità globalmente apprezzate. La creatività di Napoli, del suo dialetto in continua evoluzione, della gestualità che l’accompagna come parte integrante del cuore della città, sono elementi delle produzioni della cantautrice che da poco ha dato vita al singolo Smorfiosa, a cui si accompagna un progetto audiovisivo e multimediale che lega la musica, la moda, il design e la fotografia con i significati di 12 numeri della smorfia napoletana.

L’appuntamento con Dada’ rientra nel progetto “Incontri sul dialetto”, curato dal Comitato scientifico per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano, istituito dalla Regione Campania, e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. Gli eventi che si svilupperanno fino a maggio, vedono tra i partecipanti Mario Martone, Gea Martire, Gabriele Frasca, Antonio Franchini.

