Fondazione Maria Cristina Carlini. dal 22 gennaio 2025. Milano – Italia
Maria Cristina Carlini inizia a lavorare la ceramica nei primi anni Settanta a Palo Alto in California dove si avvicina alla corrente artistica New Ceramics, per poi esprimersi con l’utilizzo di diversi materiali quali il grès, il ferro, l’acciaio corten e il legno di recupero. Il suo percorso artistico comprende mostre personali e collettive in numerose sedi pubbliche e private internazionali. Le sue sculture monumentali sono collocate in permanenza in importanti città del mondo in tre continenti – Europa, America e Asia – e fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. In occasione di Expo 2015 la scultura monumentale La nuova città che sale, alta 10 metri, presentata da Philippe Daverio, è installata in permanenza presso Fiera Milano Rho. Sono seguite diverse mostre fra cui a Parigi nel 2019, all’interno della Beffroi in Place du Louvre; la personale del 2020, a cura di Chiara Gatti, allo Studio Museo Francesco Messina, ex chiesa di San Sisto, a Milano e nel 2022 la mostra a cura di Vittoria Coen presso la Fondazione Stelline di Milano. Nel 2024 l’opera monumentale Obelisco è collocata in permanenza in Piazza Berlinguer a Milano.

Le sue sculture, soprattutto quelle di grandi dimensioni mostrano, attraverso accostamenti di materiali e composizioni, il sottile equilibrio fra leggerezza e potenza, un invito a riflettere sulla fragilità della natura e sulla necessaria salvaguardia dell’ambiente.

Diversi i premi e i riconoscimenti conseguiti, così come le pubblicazioni che hanno punteggiato la sua attività artistica negli anni; si ricordano le case editrici Mudima, Skira e Silvana Editoriale. Hanno scritto di lei tra gli altri: Paolo Campiglio, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Guo Xiao Chuan, Vittoria Coen, Martina Corgnati, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Carlo Franza, Maria Fratelli, Chiara Gatti, Flaminio Gualdoni, Yakouba Konaté, Frédérique Malaval, Paolo Levi, Laurence Pauliac, Elena Pontiggia, Cortney Stell.

La Fondazione Maria Cristina Carlini èsotto la direzione scientifica di Flaminio Gualdoni, critico e storico dell’arte, conoscitore della scultura contemporanea. Lo spazio si propone come luogo d’incontro, studio e conservazione, con l’obiettivo di valorizzare il vasto patrimonio artistico e documentale di Maria Cristina Carlini. La Fondazione no-profit si pone in dialogo con realtà istituzionali e internazionali e come riferimento dedicato a studiosigiovani artisti e a quanti intendono ampliare la conoscenza della scultura.

La sede è concepita come uno spazio multifunzionale che permette di ammirare le opere di Maria Cristina Carlini, distribuite tra l’area interna e il giardino esterno. Nel calendario sono previsti eventi, conferenze e mostre temporanee, per promuovere un dialogo vivace e interattivo sull’arte contemporanea, in linea con la espressione artistica di Maria Cristina Carlini. È presente un archivio in costante aggiornamento, nel quale è consultabile l’intera produzione della scultrice. È inoltre possibile vedere documentari e testimonianze video realizzate nel tempo.


