La Porta Nera. Carlo Oberti

Leopardi scriveva: “Dalla lettura di un pezzo di vera poesia, in versi o in prosa, si può dir quello che di un sorriso diceva lo Sterne; che essa aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita”.

Quello che l’artista Carlo Oberti da sei anni circa realizza con la sua Porta Nera, è pura poesia. Plaquette artistiche che affiancano, in un connubio di richiami immaginifici, un testo poetico e una fotografia, un dipinto, un disegno. La scelta artistica di Carlo Oberti, scultore di nascita, è cogliere attimi dettati dalla casualità, per creare opere curate nei minimi dettagli partendo dalla cernita della carta, dalla ricerca degli abbinamenti tra testo del poeta invitato ed elemento artistico, per arrivare alla modalità stessa di riscrivere su carta la poesia da stampare. L’uso di una storica macchina da scrivere Remington o Olivetti con nastri d’obbligo ad inchiostro nero o rosso e carattere vintage. Tutto è studiato in questa serie di opere che Carlo Oberti chiama “La Porta Nera”, rigorosamente prodotte in copie limitatissime da ammirare in esposizioni dove la Poesia è elemento di nutrimento quotidiano.

In quest’ultima pubblicazione una poesia di Mauro Pecchenino, scrittore (pubblica da 35 anni), poeta e giornalista. Il suo ultimo romanzo “Blues Baldacc” è del 2023.

E una immagine realizzata da Lisa Ci, pseudonimo di Nicoletta Prandi, giornalista e fotografa la cui ultima esposizione è stata in agosto 2023 al Festival Off dei Rencontres de la Photographie d’Arles presso “Le Ciel dans l’escalier – Maison du Geste” dove è tutt’ora esposta. Le sue immagini “sporche” parlano di paura e desiderio. “Sono alla ricerca – dice – di qualcosa che sia l’opposto del linguaggio, per evidenziare l’inquietudine”.