ROSANNA BARONI nata a Milano, dove vive e lavora, sviluppa il discorso fotografico nel 1989. Dal 1990 al 1993 è socia di Esposimetra – Associazione Donne nella Fotografia; nel 1995 partecipa alla fondazione di ODIEFFE Officina Donne Fotografia con cui collabora sino al 2001. Dal 2018 ha uno spazio artistico condiviso con altri due artisti, lo Studio Ca.Ba.Re. Si occupa dell’organizzazione dell’evento artisti- co Di Studio in Studio a Sud dello Scalo Romana (apertura studi artistici nel quartiere dove abita a Milano). Collabora con varie attività artistiche e sociali organizzando workshop e partecipando a campus artistici. Suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha esposto sia in Italia che all’estero da sola o collaborando con altri artisti.
OLTRE. La via dell’acqua. “In nessun altro luogo, ad eccezione dei sogni, si può fare esperienza del fenomeno del confine in forma più netta che in città” (Walter Benjamin). Partendo da questa riflessione ed esplorando un territorio a me conosciuto, ho dedicato a questo tema il mio nuovo lavoro fotografico. Il confine tra l’acqua e la città dove la natura si intreccia con l’opera dell’uomo, uno spazio di bellezza e significato. L’acqua di un canale antico come la Vettabia (uno dei canali più antichi di Milano) che lascia la città e si inoltra nella campagna. Un’area, spesso definita come una linea di demarcazione, che rappresenta in realtà un punto di incontro, un luogo dove due mondi diversi si fondono. La fotografia che cattura l’intersezione tra acqua, città e natura offre una prospettiva unica sui confini che esistono e si dissolvono tra l’ambiente costruito dall’uomo e quello naturale. L’acqua, elemento vitale e dinamico, diventa spesso il fulcro di queste composizioni. Il confine urbano che diventa uno spazio di espressione artistica, invitando a riflettere su come percepiamo lo spazio che ci circonda e come rispondiamo ai cambiamenti del nostro ambiente.

