Secret Garden. Alessandra Calò. fino al 22 febbraio 2024. Maison Laviniaturra, Bologna – Italia

Ecco un ulteriore capitolo della stagione espositiva della Maison laviniaturra, atelier-salotto di moda fondato dalla fashion designer Lavinia Turra. La Maison prosegue la mission di promuovere le artiste donne attraverso una serie di mostre che fondono l’arte visiva e l’alta moda. I visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un universo dove le creazioni sartoriali di Lavinia Turra si fondono con le opere di Alessandra Calò. La mostra rappresenta un’esperienza sinestetica, un connubio di mondi capaci di dialogare per celebrare la creatività in tutte le sue sfaccettature.

Secret Garden” di Alessandra Calò si presenta come una “grande opera d’arte” che va oltre i confini temporali e culturali, trasformando il concetto di identità in un messaggio universale. È un invito a esplorare, a guardare oltre le apparenze, a immergersi nel giardino segreto della mente umana e a connettersi con la memoria collettiva che unisce tutti. La mostra vuol essere un viaggio all’interno della mente umana, un giardino segreto che si svela a coloro che sono capaci di andare oltre l’apparenza. Il cuore del progetto è costituito da una raccolta di antiche lastre negative, raffiguranti ritratti femminili, abbinate a piccoli giardini collocati all’interno di un dispositivo. Ma questo è solo l’inizio: ogni donna ritratta nel progetto viene dotata di un nome e di una storia, un’avventura ispirata liberamente ai racconti di grandi scrittrici contemporanee coinvolte nel processo creativo dell’artista. Queste donne, con background eterogenei e forme d’espressione artistiche differenti, diventano le protagoniste di racconti che si sviluppano come diari personali, rendendo ogni storia straordinariamente attuale e significativa.

I ritratti delle donne, raffigurati sulle antiche lastre negative, giungono a noi senza ulteriori dettagli biografici e ci immergono in un viaggio che attraversa due binari paralleli: il tempo reale e l’immaginazione. Questo doppio binario permette al pubblico di sperimentare una nuova modalità di lettura delle opere, lontana dalla necessità di una chiara e fedele interpretazione ancorata all’immagine. La magia sta nell’ascoltare le voci di queste donne, nascoste dietro i ritratti statici, e nell’esplorare l’intimità delle loro esistenze attraverso frammenti di storie che si intrecciano in un percorso collettivo.

Alessandra Calò, artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire tematiche legate alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio, con i quali non intende attuare una nostalgica evocazione del passato ma proporre una nuova visione della realtà. Pubblicazioni e libri d’artista ricoprono un ruolo fondante nella sua pratica artistica: Secret Garden (Danilo Montanari Editore) ha vinto la menzione al Premio Bastianelli come miglior libro italiano pubblicato nel 2018. Le sue opere e libri d’artista fanno parte di importanti collezioni (Museo della Tonnara di Favignana, Musei Civici Reggio Emilia, Collezione Maramotti, Donata Pizzi, Artphilein Foundation, MoMA, Met Museum) e sono stati esposti in prestigiose mostre e festival internazionali, tra cui: Fotografia Europea; Circulation(s) Festival de la jeune photographie européenne (Francia); Les Rencontres de la photographie en Gaspésie (Canada); Ras Al Khaimah Fine Art Festival (Emirati Arabi). Vive e lavora a Reggio Emilia.