The Classroom. Hicham Benohoud. Loose Joints, 2025. 144 pagine, fotografie b/n, inglese.
The Classroom usa la messinscena per esplorare i concetti di controllo e disciplina nella società marocchina postcoloniale. Frustrato dal rigido sistema educativo marocchino degli anni ’90, Hicham Benohoud, insegnante d’arte, ha utilizzato la fotografia come strumento pedagogico, creando una camera oscura improvvisata nella sua classe per promuovere l’apprendimento collaborativo e pratico, incoraggiando gli studenti a usare la creatività per esplorare l’identità.

Nascono così queste immagini cariche di tensione, dove l’assurdo, l’ironia e il disagio trovano collocazioni in composizioni perfettamente originali, oblique e disarmanti. La monotonia dell’aula incontra l’immaginazione che declina le idee di libertà e controllo e The Classroom si trasforma in una critica allo stesso tempo profonda e spontanea dell’identità postcoloniale. I gesti nascono da gioco e improvvisazione ma nell’insieme creano un’estetica complessa che allude a oppressione, violenza e isolamento.

Questo volume attinge all’archivio originale dei negativi di Benohoud, mettendo finalmente in evidenza un lavoro straordinario dove improvvisazione, pedagogia e studio del corpo confluiscono in un’opera dal contenuto fortemente politico e sociale. Tutto questo, negli anni novanta. Un libro veramente stupendo.
L’autore sarà al Micamera – Milano il 5 giugno prossimo.


