Useless Bodies? Elmgreen & Dragset. 31 marzo – 22 agosto 2022. Fondazione Prada, Milano – Italia

“Useless Bodies?”, una mostra del duo di artisti Elmgreen & Dragset, è una delle indagini tematiche più estese mai realizzate da Fondazione Prada. Concepita per quattro spazi espositivi e il cortile della sede milanese, per un totale di oltre 3.000 m2, la mostra esplora la condizione del corpo nell’era post-industriale, in cui la nostra presenza fisica sembra avere perso la sua centralità tanto da risultare ormai superflua. Questo mutamento ha un impatto su ogni aspetto della nostra vita: dalle condizioni di lavoro alla salute fino alle relazioni interpersonali e al modo in cui registriamo le informazioni. Il progetto affronta anche le modalità con cui gli individui si adattano fisicamente a un mondo sempre più dominato da un immaginario bidimensionale, in particolare in riferimento all’attuale pandemia.

Come hanno dichiarato Elmgreen & Dragset, “I nostri corpi non sono più i soggetti attivi delle nostre esistenze. Diversamente da quanto accadeva nell’era industriale, oggi non generano più valore all’interno degli avanzati meccanismi produttivi tipici della società contemporanea. Si potrebbe addirittura affermare che le nostre identità fisiche siano diventate più un ostacolo che un vantaggio. Nel 19° secolo il corpo produceva i beni di consumo, mentre nel secolo successivo ha assunto prevalentemente il ruolo di consumatore. Nel primo ventennio del 21° secolo il corpo detiene lo status di prodotto i cui dati vengono raccolti e venduti dalle Big Tech. In un’epoca in cui la mercificazione dei dati personali da parte delle aziende tecnologiche è di dominio pubblico – seppur inutilmente – e l’influenza di queste organizzazioni su ogni aspetto della nostra vita è sempre più dilagante, ci fa un po’ paura pensare al ruolo futuro dei nostri corpi.”

La percezione del corpo è un tema centrale per Elmgreen & Dragset e attraversa molti aspetti della loro pratica scultorea e performativa. Nel corso della loro carriera, gli artisti hanno infatti affrontato questioni centrali come la crescita, l’intimità, l’identità, i diversi modi di vivere e di percorrere la dimensione pubblica.

Gli artisti Michael Elmgreen (1961, Copenaghen, Danimarca) e Ingar Dragset (1969, Trondheim, Norvegia) vivono a Berlino e lavorano come duo dal 1995. Elmgreen & Dragset hanno tenuto mostre personali in istituzioni di tutto il mondo, tra cui EMMA – Espoo Museum of Modern Art, Espoo (2020); The Nasher Sculpture Center, Dallas (2019-20); The Whitechapel Gallery, Londra (2018–2019); Tel Aviv Museum of Art (2016); UCCA, Pechino (2016); PLATEAU, Samsung Museum of Art, Seul (2015); Astrup Fearnley Museet, Oslo (2014); Victoria and Albert Museum, Londra (2013–14); Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam (2011); ZKM Museum of Modern Art, Karlsruhe (2010); Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León (2009); Serpentine Gallery, Londra (2006); Tate Modern, Londra (2004) e Kunsthalle Zürich (2001). Elmgreen & Dragset hanno partecipato alle biennali di Bangkok (2018), Istanbul (2013, 2011, 2001), Liverpool (2012), Singapore (2011), Mosca (2011, 2007), Venezia (2009, 2003), Gwangju (2006, 2002), San Paolo (2002) e Berlino (1998). Nel 2009 hanno ricevuto una menzione speciale per il progetto “The Collectors”, realizzato per i Padiglioni dei Paesi Nordici e della Danimarca, in occasione della 53. Biennale di Venezia. Nel 2017 Elmgreen & Dragset hanno inoltre curato la 15. Biennale di Istanbul. Selezionati per l’Hugo Boss Prize, Guggenheim Museum, New York (2000), Elmgreen & Dragset sono stati insigniti del Preis der Nationalgalerie, Hamburger Bahnhof, Berlino (2002). Nel 2012 gli artisti sono stati scelti dalla London’s Fourth Plinth Commission a Trafalgar Square. Nel 2015 hanno ricevuto dottorati onorari dalla Norwegian University of Science and Technology e nel 2020 il B.Z.-Kulturpreis a Berlino. Nel 2021 sono stati premiati con il 14th Robert Jacobsen Prize della Würth Foundation, Künzelsau, Germania.